A Napoli l’Epifania è dolce: Il trionfo degli Struffoli tra storia, tradizione e sapore. Ricetta, video ricetta e vini da abbinare

L’Epifania a Napoli non è solo il giorno della “Befana” che porta dolci e carbone; è l’ultimo atto di un lungo rito culinario iniziato a Natale. Sulla tavola dei napoletani, il gran finale è affidato a loro: gli struffoli. Ecco un piccolo viaggio tra storia, croccantezza e brindisi campani.

Gli Struffoli: Oro, Miele e Tradizione

Sebbene siano il simbolo del Natale napoletano, gli struffoli regnano sovrani fino al 6 gennaio. La loro forma a piramide o a ciambella, sormontata da una cascata di confettini colorati, rappresenta l’abbondanza e l’augurio per l’anno appena iniziato. Curiosamente, la loro origine non è napoletana ma greca (da strongoulos, “di forma tondeggiante”). Furono però le suore dei vari conventi di Napoli a perfezionare la ricetta e a regalarli alle famiglie nobili come segno di gratitudine.

Gli Struffoli: Oro, Miele e Tradizione

Abbinamenti: gli Struffoli con i vini della Campania

Per accompagnare la dolcezza del miele e l’aromaticità dei canditi, serve un vino che abbia equilibrio e buona acidità. Ecco tre eccellenze campane: Passito di Falanghina: note di albicocca secca, miele e agrumi. Si sposa perfettamente con il miele e le scorzette d’arancia del dolce. Fiano di Avellino Passito: elegante, con sentori di nocciola tostata e fiori bianchi. Ideale se ami un abbinamento più raffinato e meno stucchevole. Spumante Asprinio d’Aversa: Acidità spiccata, bollicina vivace e fresca. Perfetto per “pulire” il palato dalla frittura e dalla dolcezza intensa del miele.

Struffoli: la ricetta originale (per circa 6-8 persone)

  • Per l’impasto:
  • 500g di farina 00
  • 3 uova intere + 1 tuorlo
  • 50g di burro morbido (o strutto, come da tradizione antica)
  • 2 cucchiai di zucchero
  • Un pizzico di sale
  • La scorza grattugiata di un arancia e di un limone
  • Un bicchierino di liquore all’anice (o limoncello)
  • Olio di semi d’arachide per friggere
  • Per il condimento e la decorazione:
  • 350g di miele millefiori
  • Confettini colorati (i “diavulilli”)
  • Frutta candita (cedro e scorzetta d’arancia)
  • Ciliegine candite

Procedimento:

  • L’impasto: Su una spianatoia, crea una fontana con la farina e aggiungi uova, zucchero, burro, aromi e liquore. Lavora fino a ottenere un panetto liscio. Lascialo riposare per 30 minuti.
  • La formatura: Crea dei cordoncini sottili e tagliali a piccoli tocchetti (più sono piccoli, più miele assorbiranno).
  • La frittura: Friggili in olio ben caldo finché non saranno dorati e gonfi. Scolali su carta assorbente.
  • La glassatura: In una pentola ampia, sciogli il miele a fuoco lentissimo. Quando è fluido, spegni il fuoco, versa gli struffoli e mescola delicatamente finché non sono ben avvolti.
  • Decorazione: Aggiungi una parte dei canditi e dei diavulilli, impiatta dando la forma desiderata e completa con i restanti decori.

Il consiglio:

Gli struffoli non vanno mai mangiati appena fatti. Il segreto è lasciarli riposare almeno 24 ore: il miele deve penetrare nell’impasto rendendolo morbido e fragrante allo stesso tempo.

La video ricetta degli struffoli del pasticcere Sal De Riso

Ecco il link alla video ricetta del dolce napoletano delle feste: La ricetta degli struffoli del pasticcere Sal De Riso: il dolce napoletano delle feste