Se c’è un piatto capace di raccontare l’autunno al primo assaggio, questo è il risotto con radicchio e salsiccia. Un perfetto equilibrio tra l’amarognolo del radicchio e la sapidità avvolgente della salsiccia, legato dalla cremosità di un mantecatura fatta a regola d’arte.
Un piatto che ci porta nel cuore del Veneto
Questa ricetta ci porta direttamente in Veneto, precisamente nella provincia di Treviso. È qui che cresce il radicchio rosso di Treviso IGP, il re indiscusso degli ortaggi autunnali, coltivato grazie alle pure acque di risorgiva della pianura veneta. Un prodotto unico che trasforma un semplice risotto in un capolavoro territoriale.
Preparazione del risotto al Radicchio di Treviso e salsiccia
- Il Fondo: Fai appassire dello scalogno in un filo d’olio, aggiungi la salsiccia sgranata e lasciala rosolare finché non è dorata.
- Il Radicchio: Unisci il radicchio tagliato a listarelle, facendolo appassire per pochissimi minuti per preservarne il colore.
- La Cottura: Tosta il riso (ideale il Vialone Nano o il Carnaroli), sfuma con un buon bicchiere di vino bianco secco e porta a cottura aggiungendo brodo vegetale bollente poco alla volta.
- La Mantecatura: Spegni il fuoco e manteca energicamente con burro freddo e abbondante Parmigiano Reggiano (o del Montasio DOP veneto per un tocco 100% locale). Lascia riposare due minuti prima di servire.
Gli Abbinamenti Ideali
Per valorizzare la tendenza dolce del riso, la grassezza della salsiccia e la nota amarognola del radicchio, ti consiglio due strade:
- L’abbinamento territoriale (Rosso): Un Bardolino DOC o un Valpolicella Classico DOC. Sono vini rossi veneti giovani, freschi, non troppo tannici e ricchi di note fruttate, perfetti per sposare la salsiccia senza sovrastare il radicchio.
- L’alternativa strutturata (Bianco): Se preferisci i bianchi, punta su un Soave Classico DOC o un Lugana DOC. La loro morbidezza e la spiccata mineralità contrastano magnificamente l’amaro del radicchio, pulendo la bocca a ogni boccone.
