Masaf: al via la nuova campagna istruzionale “Coltiviamo ciò che ci unisce” che mette il vino italiano al centro di un nuovo racconto

Dal 15 febbraio 2026 al via la comunicazione istituzionale dedicata al vino. Ad annunciarlo – riporta Adnkronos – è stato il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste guidato da Francesco Lollobrigida al termine del tavolo sul vino con i rappresentanti del settore vitivinicolo al Masaf.

Due spot per raccontare la vigna, la tradizione e il valore intergenerazionale

La campagna istituzionale avrà come claim “Coltiviamo ciò che ci unisce” e si svolgerà del 15 febbraio prossimo, in due spot, in svolgimento fino alla prossima edizione di Vinitaly (Veronafiere, 12-15 febbraio 2026). Nella prima clip, si celebra il valore della vigna, della storia e della cultura enologica italiana, mentre nella seconda viene narrato il vino non solo come prodotto, ma come patrimonio a valore intergenerazionale.

“Abbiamo presentato una campagna di comunicazione”, ha dichiarato il ministro Lollobrigida, “che mostrerà come questo prodotto, il vino, sia intimamente legato alla nostra tradizione, alla protezione dell’ambiente, oltre che imprescindibile per la nostra economia. Alleato in questa operazione è il riconoscimento della cucina italiana patrimonio Unesco che ha nel vino un caposaldo della convivialità a tavola e del consumo consapevole ad ogni età”.

Soddisfazione è stata espressa dalle principali associazioni vitivinicole italiane. Piero Mastroberardino, vicepresidente di Federvini e coordinatore del Tavolo della Filiera del Vino ha espresso “un sincero apprezzamento per l’attenzione del ministro Lollobrigida e del Governo italiano nel delineare un racconto capace di farsi garante del prestigio e dell’autenticità delle nostre produzioni in una chiave narrativa moderna e adatta alla comunicazione contemporanea”.

Da parte sua, il presidente di Unione italiana vini (Uiv) Lamberto Frescobaldi ha parlato di “una campagna molto bella e molto emozionante che rimette finalmente al centro il corretto consumo del vino”, rilevando come “in questi ultimi anni ci sia stato il massimo impegno da parte delle istituzioni per imprimere un cambio di passo al nostro settore, a cominciare dalla consapevolezza che il vino sia un fattore trainante del made in Italy”.