Il regno di Isabella De Cham: dove la pizza fritta si fa arte nel cuore di Napoli

A Napoli, la pizza fritta non è solo cibo: è una storia di donne. Se un tempo c’erano le leggendarie figure come La Masardona, oggi il testimone è passato nelle mani di una giovane fuoriclasse che sta riscrivendo le regole del gioco: Isabella De Cham. Classe 1993, Isabella rappresenta il mix perfetto tra rispetto per la tradizione e visione contemporanea. Ma chi è davvero la donna che ha trasformato l’arte dell’impasto in un regno personale?

Isabella De Cham: la regina della Pizza Fritta è nel cuore autentico di Napoli

Un cognome francese, un cuore partenopeo

Non lasciatevi ingannare dal suono esotico. “Spesso mi chiedono se De Cham sia un nome d’arte”, scherza lei sul suo sito. In realtà, il cognome è un’eredità del nonno francese, ma le radici di Isabella sono profondamente piantate nel tufo di Napoli. È qui che è nata, cresciuta e dove ha deciso di sfidare i giganti del settore. La sua scalata non è iniziata con i riflettori puntati addosso, ma con un vassoio in mano. Isabella ha mosso i primi passi come cameriera, un punto di osservazione privilegiato che le ha permesso di studiare il mestiere dal basso. La sua è stata una formazione sul campo, fatta di osservazione silenziosa e dedizione, “rubando con gli occhi” i segreti dei grandi maestri nelle insegne che hanno fatto la storia della pizza. Oggi Isabella De Cham non è più l’allieva, ma una delle protagoniste assolute della scena gastronomica campana. Ha saputo raccogliere un mestiere storicamente esercitato dalle donne nei vicoli di Napoli, elevandolo a eccellenza riconosciuta a livello internazionale.

Sapevi che la pizza fritta è nata come “pizza a otto”, perché si poteva pagare anche otto giorni dopo averla mangiata? Un’usanza figlia della Napoli più autentica che Isabella continua a onorare con ogni suo impasto.

L’arte della Pizza Fritta: un viaggio sensoriale tra storia e innovazione

I Cult dello Street Food: l’esperienza inizia con i grandi classici. La Pizza Fritta “Completa” è un’esplosione di contrasti, dove la cremosità della ricotta incontra la sapidità dei ciccioli di maiale e l’affumicato della provola, il tutto bilanciato dalla freschezza del pomodoro e una spinta decisa di pepe. Per chi cerca l’essenza della strada, c’è la ’Battilocchio’, vero cult dello street food partenopeo: una forma allungata, nata per essere mangiata “al volo”, che racchiude tutto il calore della tradizione. Non mancano le interpretazioni contemporanee, come la versione più fresca e delicata, arricchita da: provola filante, zeste di limone per un profumo agrumato e rucola croccante e scaglie di caciocavallo. Ma il vero cuore dell’evento è stato il ritorno alle origini. Durante un esclusivo show cooking, gli Chef Ambassador Enzo Coccia e Roberta Esposito hanno riportato in vita la ’Mastunicola’. Considerata la prima “vera” pizza napoletana. Molto prima della Margherita, questa focaccia sottile arricchita da strutto e formaggio grattugiato incarnava già la genialità dei napoletani: trasformare ingredienti poverissimi in simboli immortali di cultura e sapore. Guarda il video: https://www.instagram.com/vesuviofoodfest/reel/DMtDvHeI0zS/

Isabella De Cham, Pizza Fritta. Info e contatti

Via Arena alla Sanità 27, 80137 Napoli, Tel: +39 081 1863 9669 – Sito web e Social: Isabella De Cham Sanità –  Instagram. Il secondo locale è in Via Tiziano 4 , 81031 Aversa (Caserta) Tel: 081 377 24 03