L’Umbria non è solo il “cuore verde d’Italia”, è un museo a cielo aperto fatto di pietre antiche, vicoli fioriti e sapori autentici. Se stai pianificando una fuga primaverile o una vacanza estiva, ecco 5 borghi che ti faranno innamorare.
1. Spello: Il borgo dei fiori
Conosciuto come la “Capitale dei Fiori”, Spello è un incanto di vicoli decorati con vasi variopinti. Aere, cultura, ambiente: Spello unisce al suo carattere medievale, con vicoli tortuosi e antiche case in pietra, numerose testimonianze di epoca romana, come la cinta muraria, lungo il cui tracciato si aprivano le porte ancora ben conservate, i resti del teatro, dell’anfiteatro e delle terme. L’abitato è ancora circondato da mura, erette nel 1360 inglobando parte della cinta romana e tre splendide porte: porta Consolare (I secolo a.C.), la porta Urbica (o porta San Ventura) e la porta Venere di età augustea, costruita a foggia di arco trionfale, con ai lati le due torri cosiddette di Properzio a pianta dodecagonale. Cosa vedere: La Cappella Baglioni (affrescata dal Pinturicchio) e le mura romane perfettamente conservate. Piatto tipico: Gli Strangozzi al tartufo nero o la Rocciata (un dolce simile a uno strudel ma più rustico). Il vino: Magnaserpe bianco IGT, vino autentico vinificato in modo naturale, secondo l’antica tecnica utilizzata dalla cantina storica Podere Filippucci. I vitigni utilizzati per questo vino è il Grechetto e il Trebbiano Dove mangiare: La Cantina di Spello (per l’atmosfera) o Il Pinturicchio. Evento clou: Le Infiorate del Corpus Domini (maggio/giugno): una notte intera in cui gli abitanti creano tappeti di petali lungo le strade. . Info e contatti: Spello it | www.umbriatourism.it
2. Montefalco: la Ringhiera dell’Umbria
L’incantevole posizione geografica in cui si trova le ha procurato l’appellativo di “Ringhiera dell’Umbria”. Dai suoi belvedere si scopre infatti una parte dell’Umbria e si ammirano tutto intorno i centri di Perugia, Assisi, Spello, Foligno, Trevi, Spoleto, Gualdo Cattaneo, Bevagna. In lontananza, si scorgono i rilievi dell’Appennino, del Subasio e dei Monti Martani, ma quello che colpisce maggiormente sono le colline ricoperte di oliveti e di vigneti! Cosa vedere: Il Complesso Museale di San Francesco, con lo splendido ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli. Piatto tipico: Gnocchi al Sagrantino o il piccione alla ghiotta. Dove mangiare: L’Alchimista, proprio nella piazza circolare principale. Vini e Cantine: Sei nel regno del Sagrantino di Montefalco DOCG. Visita cantine storiche come Arnaldo Caprai o Scacciadiavoli. Info e contatti: Montefalco it | www.umbriatourism.it
3. Bevagna: Un Tuffo nel Medioevo
Situata nel cuore dell’Umbria, Bevagna è collocata nella piana di Foligno, ai piedi del gruppo collinare dove sorge Montefalco, presso l’ansa del fiume Timia. La città è circondata da una fertile pianura ricca di acque e coltivata a grano, viti ed olivi. Per il notevole patrimonio ambientale, culturale e artistico fa parte del club de “I Borghi più Belli d’Italia“. Piazze e vicoli, chiese e palazzi, porte, mura e campanili… I segni del tempo incisi sulle pietre raccontano dell’antica Mevania, “colei che sta nel mezzo”. Fiorente centro commerciale in epoca romana, attraversata dalla antica via Flaminia e sede di un importante porto fluviale, alla confluenza tra Clitunno e Timia, fu cantata da Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, Virgilio, Giovenale e tanti altri fino ai viaggiatori del Grand Tour e al Carducci. Vero e proprio museo a cielo aperto, set cinematografico naturale, famosa per la genuinità dei suoi prodotti, per i suoi eventi culturali, Bevagna è nota oltre i confini nazionali per essere la città delle Gaite, una delle più belle rievocazioni storiche d’Italia. Cosa vedere: Piazza Silvestri, una delle piazze medievali più armoniose d’Italia, e le antiche botteghe dei mestieri (cartiera, setificio). Piatto tipico: I Mazzafegati (salsicce di fegato dolci o salate) e i taglieri di salumi locali. Vino: Il Sagrantino, secco e passito, ha ottenuto la denominazione di Origine Controllata e Garantita quale riconoscimento della millenaria coltivazione della vite nel territorio dell’antica Mevania, come attestano alcuni autori latini. Dove mangiare: Trattoria di Oscar per una cucina sincera e ricercata. Evento clou: Il Mercato delle Gaite (giugno): una delle rievocazioni medievali più fedeli e suggestive d’Europa. Info e contatti: Bevagna it | www.umbriatourism.it
4. Castiglione del Lago: riflessi sul Trasimeno
Affacciato sulle acque del Lago Trasimeno, questo borgo offre tramonti che sembrano dipinti. Cosa vedere: La Rocca del Leone e il Palazzo della Corgna, collegati da un camminamento panoramico mozzafiato. Piatto tipico: La Fagiolina del Trasimeno (presidio Slow Food) e il pesce di lago, come il Tegamaccio. Dove mangiare: Trattoria Bruno Coppetta (nella vicina Città della Pieve) o i ristorantini vista lago nel centro storico. Vini: Il Colli del Trasimeno Grechetto. Una cantina da scoprire è Cantina Berioli. Info e contatti: Tutto su Castiglione del lago: cosa vedere, cosa fare, ed i migliori eventi!
5. Norcia: Spiritualità e Gusto
Immersa nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Norcia è la patria dell’arte salumiera (la “norcineria”). Articolata in rioni, detti guaite, con un tessuto urbanistico di impronta sette-ottocentesca, Norcia vanta un ampio patrimonio storico-artistico che la inserisce tra le più importanti città d’arte dell’Umbria. Sulla piazza principale si affacciano i più importanti e antichi edifici storici della città. Cosa vedere: la Castellina, monumentale rocca costruita nel 1554 su disegno del Vignola, oggi sede del Museo Civico e Diocesano; il palazzo Comunale, con doppio loggiato; la Basilica di San Benedetto, eretta su vestigia romane del I secolo e con una facciata gotica del XIV secolo. Vi si trovano inoltre il portico delle Misure, costruito intorno alla metà del Cinquecento come mercato al coperto dei cereali, in posizione leggermente defilata rispetto alla piazza, e la Concattedrale di Santa Maria Argentea, del XVI secolo, con un altare barocco dell’artista francese Francois Duquesnoy, del 1640 circa. Da vedere inoltre: il complesso di San Francesco, del secolo XIV e la chiesa di Sant’Agostino, edificata nel XIV secolo. Dove mangiare: Vespasia (per un’esperienza gourmet) o una delle tante osterie locali per un tagliere leggendario. Esperienze enogastronomiche: Le norcinerie e botteghe storiche di Norcia (come Norcineria Laudani o Norcineria Felici) offrono degustazioni che uniscono i vini locali ai salumi artigianali Evento clou: La Fioritura di Castelluccio (tra fine giugno e inizio luglio): un’esplosione di colori naturali che attira visitatori da tutto il mondo. Una cantina da scoprire è Cantina Berioli. Info e contatti: Norcia it | www.umbriatourism.it
