Oltre 14.000 ettari di terreni agricoli all’asta in tutta Italia, al via il nuovo bando ISMEA. Numero terreni, superfice e modalità di partecipazione

Ha preso il via l’ottava edizione della Banca Nazionale delle Terre Agricole (BTA), lo strumento attraverso cui ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), Ente vigilato dal Masaf, valorizza e rimette in circolo il proprio patrimonio fondiario, offrendo nuove opportunità di investimento nel settore agricolo a tutti gli interessati, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Un provvedimento, questo, in linea con le direttive del governo Meloni e del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, per avere sempre più terra a disposizione di chi la voglia coltivare, nonché una delle funzioni principali di ISMEA .

Oltre 14.000 ettari di terreni, corrispondenti a circa 571 potenziali aziende agricole

In questa edizione saranno messi a disposizione oltre 14.000 ettari di terreni, corrispondenti a circa 571 potenziali aziende agricole, per un valore complessivo a base d’asta di oltre 180 milioni di euro. Come nelle precedenti edizioni, la BTA si compone di un lotto permanente, per il quale è possibile presentare un’offerta in qualunque momento dell’anno e un lotto periodico, con una procedura scandita in due fasi all’interno di una finestra temporale ben definita: una prima fase di invio della manifestazione di interesse e il successivo invito a presentare l’offerta economica per la partecipazione alla procedura competitiva.

I dettagli dell’asta

Nel dettaglio, il lotto permanente comprende 386 terreni, mentre il lotto periodico è costituito da 185 terreni, di cui 32 al primo tentativo di vendita, 61 al secondo e 92 al terzo. I terreni della BTA sono distribuiti su tutto il territorio nazionale, con una forte concentrazione nel Mezzogiorno: dopo la Sicilia che raccoglie da sola il 40% delle superfici all’asta, e la Toscana con l’11%, seguono infatti Sardegna e Calabria (9% ciascuna) e Puglia (7%), prima di Umbria, Emilia-Romagna e Lazio.

In particolare, i fondi sono così distribuiti:

Regione
N. terreni
Superficie in Ha
Sicilia
276
5.635,30
Sardegna
51
1.307,68
Calabria
43
1.277,71
Puglia
33
1.019,24
Toscana
33
1.572,67
Emilia-Romagna
25
651,77
Lazio
22
598,05
Basilicata
19
582,71
Campania
19
127,42
Liguria
11
20,81
Umbria
10
662,62
Marche
6
368,59
Piemonte
6
113,61
Lombardia
4
23,30
Molise
4
106,88
Veneto
4
32,47
Abruzzo
2
91,97
Trentino-Alto Adige
2
7,06
Friuli-Venezia Giulia
1
4,58

Principali novità

Tra le principali novità di questa edizione si segnala la riduzione dei tempi di trasmissione delle manifestazioni di interesse, che passano da 90 a 30 giorni, e del periodo di presentazione delle offerte economiche, da 45 a 30 giorni, per rendere le procedure più snelle ed efficienti. Altro elemento innovativo riguarda i giovani agricoltori che beneficiano del pagamento rateale sul prezzo di vendita dei terreni di BTA. In linea con le recenti modifiche normative è stata eliminata l’iscrizione al regime previdenziale agricolo, in qualità di coltivatore diretto o IAP, tra i requisiti per usufruire dell’agevolazione. Un intervento che estende la platea dei beneficiari under 41 e favorisce l’ingresso di nuove generazioni nel settore agricolo. 

Modalità di partecipazione

Le manifestazioni di interesse (MDI) possono essere presentate dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2025 alle ore 23:59 del 19 novembre 2025, esclusivamente attraverso il portale dedicato. I nuovi criteri per la vendita di questa 8a edizione di BTA sono consultabili sul portale dedicato https://www.ismea.it/banca-delle-terre