Forbes Italia ha presentato la selezione delle 100 “Iconic Wineries” 2026, confermando il suo impegno nel valorizzare le eccellenze enologiche che rappresentano il futuro e la tradizione del Made in Italy. L’evento, tenutosi a Milano, ha riunito il “gotha” del vino italiano per celebrare realtà che si distinguono per innovazione, crescita, studio e sviluppo, pur mantenendo profonde le proprie radici. Non è solo una lista, ma un manifesto di sostenibilità, visione e audacia, curato dalla competenza di Cristina Mercuri (prima donna italiana Master of Wine) e dal critico Alberto Cauzzi. Puoi consultare gli aggiornamenti ufficiali e la lista integrale delle 100 cantine non appena disponibile sulla sezione: Classifiche/food-and-beverage/di Forbes Italia. Oltre alle 100 cantine selezionate, la giuria ha assegnato anche i Premi Speciali 2026 (in basso le cantine premiate) per evidenziare i trend più trasformativi del settore.

I Premi Speciali 2026
- Contemporary Winery, assegnato a Baglio di Pianetto, per aver interpretato la Sicilia attraverso una visione contemporanea del vino.
- Iconic Man & Woman of the Year, premiati rispettivamente Alessandro Massano (Bella Vista) per la sua visione manageriale in Franciacorta e Chiara Lungarotti per la capacità di proiettare l’identità umbra in una dimensione internazionale.
- Research and Development, Ca’ del Bosco, per l’impegno pioneristico nel ridefinire gli standard qualitativi delle bollicine italiane.
- Emerging Winery, consegnato a Burato, per la capacità di affermare una nuova identità produttiva fondata su ambizione qualitativa e chiarezza stilistica.
- Diversity, un premio assegnato a Castello di Vicarello, per aver costruito un progetto che unisce vino, ospitalità e cultura attraverso uno sguardo internazionale e inclusivo.
- Niche Winery, meritato da Col di Lamo, per aver dimostrato un progetto profondamente identitario e artigianale.
- Pioneer Winery, va a Di Meo, per la visione pionieristica con cui ha dimostrato il potenziale evolutivo dei grandi bianchi campani.
- Quality Price Ratio assegnato a Lini 910. Per aver dimostrato come il Lambrusco possa unire autenticità territoriale, precisione stilistica e straordinaria accessibilità.
- Terroir Driven, consegnato a San Leonardo per aver costruito un’identità enologica profondamente radicata nel proprio territorio.
- Sustainability, va a Tenuta di Valgiano, per aver sviluppato un modello agricolo fondato sull’equilibrio tra uomo, vigneto e paesaggio.
- New Classic Etna, un riconoscimento collettivo alla regione dell’Etna, premiando realtà come Cottanera, Graci e Tenuta di Fessina per aver posizionato il vulcano tra le regioni classiche del mondo.
- Innovators of the Year, una categoria dedicata ai vini dealcolati, con il premio assegnato a Lea Winery e Hofstatter, capaci di intercettare i nuovi cambiamenti dei consumi contemporanei.
- Beyond the Appellation, un riconoscimento a chi lavora oltre i confini dei disciplinari per creare nuove identità come Botromagno per il progetto Gravina DOC, Associazione Viticoltori di Riparbella per la valorizzazione del territorio, Tenuta di Ghizzano per il coraggioso sviluppo del Terre di Pisa DOC Bianco.
