A cura dell’Ente Spagnolo del turismo di Roma
La Spagna è ricca di borghi affascinanti, ma alcuni custodiscono curiosità così straordinarie da sembrare incredibili. Ce n’è uno costruito sopra un ponte naturale, un’altro sotto enormi rocce, e persino uno interamente dipinto di blu o completamente circondato da un altro Paese. In questa selezione vi portiamo alla scoperta di alcuni dei paesi più insoliti della Spagna, luoghi dove storia, natura e tradizioni si intrecciano dando vita a scenari unici e sorprendenti, tutti da esplorare.

Puentedey: il paese costruito su un ponte di pietra
Nel nord della provincia di Burgos si trova Puentedey, un piccolo borgo che sembra uscito da una fiaba. La sua particolarità è tanto semplice quanto sorprendente: l’intero centro storico è costruito sopra un gigantesco arco di roccia naturale, scavato nel corso di migliaia di anni dal fiume Nela. l nome stesso del paese deriva da “Puente de Dios”, un riferimento alla spettacolare formazione geologica che, per secoli, gli abitanti hanno considerato un’opera della natura così perfetta da sembrare divina. Camminando tra le sue strette vie medievali, è difficile immaginare che sotto le case scorra un fiume, nascosto dalla grande volta calcarea che sostiene il paese. Pîù info qui

Llívia: il paese spagnolo circondato dalla Francia
Nel cuore dei Pirenei si trova Llívia, un luogo che sfida ogni logica geografica. Sebbene appartenga alla Spagna, questo piccolo borgo è completamente circondato dal territorio francese, formando una delle enclave più curiose d’Europa. La sua singolare situazione risale al Trattato dei Pirenei del 1659, quando la Spagna cedette alla Francia decine di villaggi della Cerdagna. Llívia, però, non venne inclusa nell’accordo perché possedeva lo status di “villa” e non di semplice villaggio, un dettaglio giuridico che le permise di rimanere sotto sovranità spagnola. Da allora è collegata al resto della Spagna attraverso una strada internazionale che attraversa il territorio francese. Oltre alla sua insolita posizione, Llívia conserva un affascinante centro storico e ospita una delle farmacie più antiche d’Europa, oggi trasformata in museo. Più info qui

Orbaneja del Castillo: il paese attraversato da una cascata
Tra i canyon spettacolari della provincia di Burgos sorge Orbaneja del Castillo, uno dei borghi più sorprendenti della Spagna. La sua caratteristica più straordinaria è una grande cascata che nasce nel cuore del paese e scende tra le case in una successione di pozze turchesi, prima di raggiungere il fiume Ebro. Non si tratta di una fontana artificiale, ma di un fenomeno naturale alimentato da una sorgente carsica che sgorga dalla roccia e accompagna la vita del borgo da secoli. L’acqua ha modellato il paesaggio creando terrazze calcaree ricoperte di muschio, trasformando ogni angolo in uno scenario quasi fiabesco. Le antiche case in pietra sembrano adattarsi perfettamente alla morfologia del terreno, mentre le strette vie seguono il percorso dell’acqua fino al fondo della valle. Attorno al paese si estende inoltre uno dei tratti più suggestivi del Canyon dell’Ebro, ricco di pareti rocciose, grotte e punti panoramici. Più info qui

Júzcar: il villaggio che divenne blu per caso
Nel cuore della Serranía de Ronda, in Andalusia, si trova Júzcar, un piccolo borgo che ha conquistato fama internazionale grazie a un colore inaspettato. Fino al 2011 era uno dei tradizionali “pueblos blancos” della regione, con facciate candide e strade tranquille. Tutto cambiò quando venne scelto come scenario per la promozione del film “I Puffi”. Per l’occasione, tutte le case furono dipinte di un intenso blu. Terminata la campagna pubblicitaria, gli abitanti avrebbero dovuto riportare il paese al bianco, ma decisero di mantenere il nuovo colore dopo aver constatato il forte aumento del turismo. Da allora Júzcar è conosciuto come il “paese blu” della Spagna, un caso unico nato da una semplice iniziativa cinematografica. Passeggiare tra le sue vie significa immergersi in un paesaggio insolito, dove il blu delle abitazioni contrasta con il verde dei castagneti e delle montagne circostanti. Più info qui

Trasmoz: il paese maledetto
Ai piedi del massiccio del Moncayo, nella provincia di Saragozza, si trova Trasmoz, un piccolo borgo circondato da un’aura di mistero. La sua fama non deriva tanto dai monumenti quanto dalle numerose leggende che, da secoli, lo collegano alla stregoneria e al fatto di essere l’unico borgo scomunicato. Secondo la tradizione, durante il Medioevo il paese era abitato da streghe, alchimisti e guaritori che si riunivano di notte nelle grotte e nei boschi circostanti per celebrare rituali segreti. La sua reputazione era così radicata che Trasmoz è l’unico paese della Spagna ad essere stato ufficialmente scomunicato dalla Chiesa e, secondo la leggenda, la scomunica non è mai stata revocata. Più info qui

Setenil de las Bodegas: il paese costruito sotto la roccia

Mogarraz: il paese dove gli abitanti osservano i visitatori
Nel cuore della Sierra de Francia, nella provincia di Salamanca, si trova Mogarraz, un borgo medievale che offre un’esperienza davvero insolita. Passeggiando tra le sue strade in pietra, i visitatori hanno la sensazione di essere osservati: sulle facciate delle case sono infatti esposti centinaia di ritratti fotografici degli abitanti del paese. Questo originale museo all’aperto nasce da un progetto dell’artista Florencio Maíllo, ispirato alle fotografie utilizzate negli anni Sessanta per il rilascio dei documenti d’identità. Molti di quei volti appartenevano a persone che hanno vissuto tutta la loro vita nel borgo, mentre altri ricordano gli emigranti che lasciarono Mogarraz in cerca di nuove opportunità. Oggi ogni ritratto è collocato sulla casa in cui quella persona è nata o ha abitato, trasformando il paese in una straordinaria galleria a cielo aperto. L’effetto è emozionante: passato e presente si incontrano a ogni angolo, creando un dialogo silenzioso tra gli abitanti di ieri e i visitatori di oggi. Più info qui
