Andiamo subito al punto. Le classifiche di vino sono fatte dagli esperti. Ma se, invece, fossero gli appassionati a stabilire le migliori bottiglie da bere? Detto fatto, ci sono i Vivino’s Wine Style Awards. A determinare la classifica sono i 26 milioni di user in tutto il mondo della celebre applicazione, tramite rating e recensioni. Ecco allora i 7 migliori bianchi italiani eletti a “furor di popolo”. Ce n’è per tutti i gusti: dal nord al sud Italia, con vitigni autoctoni e internazionali. I prezzi? dai 20 ai 174 euro. A questo link trovate la classifica completa dei top white.

Nord Italia – Cominciamo dal Piemonte con una marchio storico dell’enologia del Belpaese. La cantina Gaja è molto amata, in particolare, per due etichette prodotte con il vitigno Chardonnay: il Gaia & Rey Langhe DOC annata 2011 (174 euro) e il Rossj-Bass Langhe DOC 2016 (59 euro).

Centro Italia – La Toscana si piazza ai vertici del gradimento dei wine lover con un vino da agricoltura biodinamica. Si tratta del Batàr Toscana IGT annata 2014 (68 euro) della cantina Agricola Querciabella da uve 50% Pinot Blanc e 50% Chardonnay. L’Altra grande referenza è abruzzese. È il Trebbiano d’Abruzzo DOC 2013 di Valentini (75 euro). Bisogna provarlo per capire la massima espressione di questo vitigno tradizionale.

Sud Italia – Ben tre bianchi vengono dall’Italia meridionale, che conquista, quindi, il maggior numero di etichette in classifica. Partiamo dalla vista panoramica mozzafiato delle vigne eroiche di Marisa Cuomo con il Fiorduva Costa d’Amalfi DOC annata 2014 (50 euro). Perfetto per gli amanti di vitigni autoctoni quasi estinti come Fenile 30%, Ginestra 30% e Ripoli 40%. Se la Campania è da sempre una regione bianchista, si affacciano sulla scena internazionale anche la Calabria e la Sardegna. La prima propone anche il prezzo più basso, con Donna Giovanna Calabria IGT 2015 (20 euro) della cantina Tenuta Iuzzolini. Si tratta di un Greco di bianco in purezza da vendemmia tardiva. Chiudiamo con Angialis Isola dei Nuraghi IGT 2012 (28 euro) della cantina Argiolas, prodotto da uve Nasco raccolte stramature.

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