Quando si parla di Primitivo di Manduria, si parla di due tipologie di paesaggio: l’Arco Jonico e la penisola Salentina in Puglia. Le nuove interpretazioni di questo vino più “moderne” e di qualità, al naso, colpiscono per potenza e ampiezza aromatica. Il profumo di frutta rossa matura e croccante si intreccia a tocchi speziati e a note di cuoio e tostatura. Il finale è rotondo con accenni floreali che ricordano il giacinto. Spesso il quadro olfattivo è impreziosito da sentori balsamici e resinosi. Al palato ritorna l’opulenza fruttata di ciliege, more, cassis e prugne arricchita da una sottile speziatura. Nelle versioni Riserva con affinamento in legno amplia lo spettro gusto-olfattivo lasciando spazio a percezioni di cuoio, tabacco conciato e caffè tostato. A caratterizzare questo vino sono in particolare: il generoso calore alcolico, l’acidità contenuta e la trama tannica fitta e setosa.

Masseria Ludovico Mottola a Taranto

Il Primitivo si abbina con secondi piatti elaborati a base di carne rossa come lo stracotto di cavallo, l’arrosto di bufalotto, il cinghiale in salmì o una più comune grigliata mista. Interessante anche l’accostamento con i formaggi a pasta dura molto stagionati, come il Pecorino Romano, il Taleggio, il Reblochon, il Quartirolo, il Murazzano e il Formaggio di Fossa.

Tra le grandi cantine che producono questo tipo di vino e che offrono percorsi di degustazione e visite guidate ci sono:
Gianfranco Fino Sava (Taranto)
Attanasio Manduria (Taranto)
Morella Manduria (Taranto)
Vigne Monache Manduria (Taranto)
Racemi Manduria (Taranto)
Consorzio Produttori Vini Manduria Manduria (Taranto)
Masseria Ludovico Mottola (Taranto)
Amastuola Massafra (Taranto)

Consorzio Produttori Vini di Manduria

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