Questa famosa e antica preparazione è un caposaldo della cucina partenopea, rivisitata poi in altre regioni d’Italia. Il gateau di patate, italianizzato in gattò o gatò, fece la sua comparsa sulle lussuose tavole del Regno delle due Sicilie. Infatti, dalla fine del XVIII secolo, con le nozze della regina Maria Carolina d’Asburgo con Ferdinando IV di Borbone, Napoli divenne il crogiuolo delle grandi cucine europee. Figura chiave era il “monsieur”, cuoco di alto rango che i napoletani cominciarono a chiamare “monzu'” e i siciliani “monsù”. Dalla corruzione di termini francesi, sono poi nati appellativi per le ricette della tradizione più in voga come il gattò, il crocché e il ragù.

Ma qual è il vino giusto da abbinare al gateau di patate

La grande intesa, in generale, è con i bianchi. Sicuramente da provare il Fiano d’Avellino e il Lacryma Christi. Sono ottimi anche la Ribolla Gialla del Friuli e il Sauvignon Blanc.

Ecco alcune etichette consigliate dalla nostra sommelier e la ricetta spiegata passo per passo. Inoltre, vi suggeriamo un link interessante alla videoricetta del gattò napoletano di Angela Freda, sul Corriere Tv.

4 ottimi vini da provare in abbinamento al gateau di patate

  • Campania – Fiano di Avellino (vitigno Fiano) prodotto dalla cantina Tenuta Sarno 1860 di Avellino, prezzo medio 15 euro.
  • Campania – Lacryma Christi del Vesuvio Lacrimabianco (vitigni Caprettone e Catalanesca) prodotto dalle Cantine Olivella di Sant’Anastasia (Napoli), prezzo medio 10 euro.
  • Friuli Venezia Giulia – Ribolla Gialla (vitigno Ribolla Gialla) prodotto dalla cantina Altùris di Cividale del Friuli (Udine), prezzo medio 9 euro.
  • Friuli Venezia Giulia – Friuli Grave Sauvignon Conti Brandolini d’Adda (vitigno Sauvignon) prodotto dalla cantina Vistorta di Sacile (Pordenone), prezzo medio 10 euro

La ricetta del gateau (o gattò) di patate (pirofila 40×40 cm)

1 kg di patate, 100 gr di burro, 100 gr di parmigiano grattugiato, 2 uova, 150 gr di mozzarella di bufala (da far scolare bene prima di tagliarla a dadini), 100 gr di salame napoletano o  prosciutto crudo tagliato a dadini, 80 gr di provola affumicata, q.b. latte, prezzemolo tritato, pangrattato, noce moscata, q.b.sale

Procedimento

  • Lavate bene le patate, mettetele in una casseruola con la buccia, copritele di acqua leggermente salata e lessatele. Scolatele, sbucciatele mentre sono ancora calde, passatele poi con uno schiacciapatate raccogliendole in una grande ciotola.
  • Incorporate al passato, mentre è ancora tiepido, 100 g di burro morbido a fiocchetti lavorandolo fino a ottenere un composto soffice, poi aggiungete il Parmigiano grattugiato, le uova sbattute, la provola tagliata a dadini, e la mozzarella scolata bene e amalgamate. Se la consistenza dovesse essere ammorbidita aggiungete del latte.
  • Tagliate a dadini il salame o prosciutto e aggiungetelo al composto di patate per il gattò. Completa con il prezzemolo tritato, 1 grattata di noce moscata, mescolate, e regolate di sale e pepe.
  • A questo punto oliate la pirofila e spolverizzate con il pangrattato. Muovete la teglia per assicurarvi che il pan grattato si distribuisca su tutta la superficie. Poi versate il composto aiutandovi con una spatola per livellarlo facendoi attenzione a non superare i bordi della pirofila.
  • Spolverizzate la superficie con il pangrattato e il Parmigiano, condite con un filo d’olio oppure con alcuni fiocchetti di burro e cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per circa 35-40 minuti, finché la superficie sarà dorata. lasciate riposare il gattò dieci/quindici minuti e servite.

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *