I 10 cocktail più bevuti al mondo

Negroni, Old Fashioned, Dry Martini sono tre icone presenti nella top 10 dei cocktail più bevuti nel mondo. La rivista britannica Drinks International, infatti, ha redatto la classifica dei classici più venduti nel mondo nel 2021: la World’s Best-Selling Classic Cocktails. Questo magazine considerato la “bibbia” dei bar e il punto di riferimento per la mixology ha proclamato i vincitori in base alle vendite effettuate dai bar affiliati, che vede due drink nati in Italia al vertice. Il Negroni e l’Aperol Spritz.

Negroni in vetta: vince su tutti

Ma c’è di più. Perché se per sette anni di fila a vincere era stato l’americano Old Fashioned, nel 2021 il primo posto in classifica spetta al Negroni, fresco di compleanno per i 100 anni dall’invenzione. Infatti, come dichiarano dall’organizzazione di Drinks International: “Più di un quarto del nostro campione dei migliori bar del mondo ha affermato che questo era il loro classico numero uno e più della metà ha affermato che era tra i primi due servizi”. Ottima anche la performance di uno dei simboli indiscussi dell’aperitivo all’italiana: l’Aperol Spritz, che si piazza al sesto posto.

Negroni, il cocktail italiano famoso in tutto il mondo

Ecco i primi 10 cocktail più bevuti dalla World’s 50 Best-Selling Classics

1. Negroni

È probabilmente il cocktail italiano più diffuso nel mondo. Ideato a Firenze nel 1919-20 dal conte Camillo Negroni. Apprezzatissimo e molto diffuso anche il Negroni “sbagliato”, con il Prosecco al posto del Gin, inventato nel 1968 a Milano, in seguito all’errore di un cameriere.

  • gin 3 cl
  • bitter campari 3 cl
  • vermouth rosso 3 cl
  • fetta di arancia
Old fashioned

2. Old Fashioned

Un classico con ingredienti americani, a partire dal bourbon o dal whisky di segale. La ricetta è stata registrata all’Old Waldorf Astoria Bar Book nel 1931.

  • 4,5 cl di bourbon o rye whiskey (whisky di segale)
  • 1 zolletta di zucchero
  • 2 gocce di angostura (bitter aromatizzato dal sapore amarognolo)
  • soda
  • qualche goccia di acqua naturale e abbondante ghiaccio
  • opzionale, ciliegina al maraschino
Dry Martini

3. Dry Martini

Un cocktail che ha attraversato i secoli, fino a diventare un’icona immortale. Nato negli Usa tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento.

  • 6 cl di gin
  • 1 cl di vermouth dry
  • scorza di limone
  • opzionale, olive verdi
Margarita

4. Margarita

La quintessenza dell’eleganza. È un cocktail storico, il portabandiera dei colori messicani, visto che l’ingrediente principale è la tequila. C’è chi dice che il nome del venga da Marjorie King, un’attrice americana dei primi anni del Novecento, allergica ad ogni alcolico a parte la Tequila. Così un barman creò questo drink per la diva negli anni ’40.

  • 3,5 cl di tequila
  • 2 cl di triple sec (liquore aromatizzato all’arancia tipo Cointreau)
  • 1,5 cl di succo di lime o limone
  • Sale
Daiquiri

5. Daiquiri

Il cocktail caraibico per eccellenza. Daiquiri è il nome indigeno di una spiaggia vicino a Santiago de Cuba, alla quale approdò un marine statunitense nel 1889, durante la guerra Usa-Spagna, che si rifiutò di bere rum liscio, preferendo allungarlo con succo di lime e zucchero. Fu uno dei cocktail preferiti da Ernest Hemingway, reso celebre dalla frase “My mojito at La Bodeguita, my daiquiri at El Floridita”.

  • 4,5 cl di rum chiaro
  • 0,5 cl di sciroppo di zucchero
  • 2 cl di succo di lime
Aperol Spritz

6. Aperol Spritz

È il cocktail simbolo degli aperitivi italiani. Lo Spritz ha origini piuttosto datate. Nasce durante la dominazione austriaca nel lombardo-veneto tra fine ‘700 e inizio ‘800, quando i soldati asburgici fecero la conoscenza dei vini veneti. La ricetta originale dei fratelli Barbieri, creata nel 1900 e consacrata nel 1919 alla Fiera di Padova, prevede Aperol, Prosecco e soda; mentre i veneziani usano il bitter al posto dell’Aperol. Se ami le bollicine puoi vedere anche Capire il Prosecco in 9 step: facciamo chiarezza.

  • 6 cl di vino bianco / Pprosecco doc
  • 3 cl di bitter/ Aperol
  • soda
  • fetta di arancia
  • riempire il bicchiere di ghiaccio
Espresso Martini

7. Espresso Martini

Un cocktail di invenzione tutto sommato recente, risalente agli anni Ottanta, quando il bartender inglese Dick Bradsell lo creò per una celebre modella (forse Kate Moss, Naomi Campbell, Claudia Schiffer: la verità non si è mai saputa) in cerca di una “scossa” energetica.

  • 5 cl di vodka
  • 1 cl di liquore al caffè
  • sciroppo di zucchero a piacere
  • 1 caffè espresso
Manhattan

8. Manhattan

La rivista Drink International lo definisce “un venerabile classico”. Pare sia stato inventato verso il 1870 al “Manhattan club” di New York.

  • 5 cl di rye whiskey o di canadian whiskey
  • 2 cl di sweet vermouth (vermouth rosso)
  • 1 ciliegina al maraschino
  • 1 goccia di angostura (bitter aromatizzato dal sapore amarognolo)
  • opzionale, buccia di limone
Mojito

9. Moijto

Il cocktail raggiungeva maggiore popolarità nella metà del 1800, grazie alla società Bacardi, giungendo ad una definitiva notorietà solo nel XX secolo. É il cocktail dell’estate per eccellenza, il drink che sta bene con ogni tramonto.

  • 4 cl di rum chiaro 
  • 3 cl di succo di lime
  • 1 ciuffo di menta
  • 2 cucchiai di zucchero di canna bianco
  • ghiaccio 
  • soda
Whiskey Sour

10. Whiskey Sour

Un cocktail classicissimo. La prima ricetta del whiskey di Jerry Thomas è stata pubblicata nel 1862.

  • 4,5 cl di bourbon whiskey 
  • 3 cl di succo di limone
  • 1,5 cl di sciroppo di zucchero
  • opzionale, qualche goccia di albume d’uovo
  • Opzionale, una fettina d’arancia o una ciliegia al maraschino

Il link alla lista completa dei cocktail più richiesti: World’s 50 Best-Selling Classics

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