“Che ci crediate o no, è più facile che mai comprare grandi vini senza spendere una fortuna”. Ad affermarlo è la critica enologica Elin McCoy editorialista della rivista americana Bloomberg e corrispondente di Decanter a New York che ha stilato la classifica The 50 Best Wines Under $50 to Buy in 2017 (I migliori 50 vini sotto i 50 dollari da comprare nel 2017). Tra questi figurano 7 etichette italiane.

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Partiamo da un bianco fermo in purezza dell’Alto Adige: l’Haberle Pinot Bianco 2015 della cantina Alois Lageder (14/17 euro) della linea Terroir Selections. Dal profumo fine e fruttato con sentori di mela e pesca, ha un sapore fresco e delicatamente speziato di rovere. Se conservato bene si presenterà in beva ottimale nei prossimi 3 – 5 anni. Abbinamenti: antipasti, asparagi, pesce, crostacei, carni bianche e pollame. In particolare salmone in terrina e trota salmonata con verdure.

Rimaniamo sempre in ambito bianchista ma ci spostiamo in una delle regioni che sta conoscendo un vero rinascimento enologico: la Sicilia. Il Grappoli del Grillo Terre Siciliane IGT 2013 di Marco de Bartoli (20/23 euro) è ottenuto dal vitigno Grillo in purezza che permette di ottenere vini di grande struttura, corpo, complessità e longevità: in questo caso anche 10 anni. Abbinamentipiatti a base di pesce, saporiti e di carattere. In particolare cous-cous, gamberoni in pastella o linguine ai ricci di mare.

Per quanto riguarda i vini rosati è l’Abruzzo a conquistare una menzione con il Rosa-ae Cerasuolo d’Abruzzo DOC 2014 di Torre dei Beati (11/14 euro) da uve 100% Montepulciano. Al naso regala profumi di fragola, melograno e ciliegia, impreziositi da sentori floreali tra i quali in bella evidenza la rosa. In bocca è equilibrato con una vena fresca e minerale che rende stimolante il finale. Abbinamentiantipasti misti all’italiana, primi piatti salsati, zuppe di legumi e cereali, carni bianche ed elaborazioni di pesce. In particolare pasta e fagioli, e formaggi a media stagionatura come il provolone.

Passiamo ai vini rossi con la riconferma del Piemonte e della Toscana. “Meno costoso del Barolo, il Langhe DOC Nebbiolo viene dalla stessa regione, usa lo stesso uvaggio, è più leggero e pronto da bere” afferma McCoy che sceglie per il 2017 il Martinenga 2014 dei Marchesi di Gresy (18/20 euro). Questo vino rosso fermo ha il carattere e l’eleganza del nebbiolo vinificato in purezza, con profumi floreali di viola mammola e piccoli frutti di bosco maturi. Abbinamenti: fresco al palato, con la tipica astringenza dovuta al tannino, è l’ideale con i cibi alla griglia, in special modo le carni rosse, ma anche i formaggi mediamente stagionati. In particolare Asiago d’Allevo o Pressato, il Bitto della Valtellina o la caciotta di Urbino.

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Restiamo in Piemonte con un classico: la Barbera d’Alba 2013 di G.D. Vajra (17/20 euro). McCoy definisce il 2013 “un’annata stellare per vini che sono un tripudio di liquirizia ed erbe aromatiche”. Al naso questo Barbera si presenta ricco, fresco ed armonioso con note floreali e fruttate che lasciano spazio ad indizi di fieno, tabacco e spezie. Abbinamenti: primi piatti con sughi a lunga cottura, carni rosse importanti e formaggi stagionati. In particolare agnolotti al ragù o ai tartufi, spezzatino di vitello o il Bra duro.

Il rappresentante della Toscana è un Chianti Classico DOCG 2013 di Isole e Olena (20/23 euro) definito “un esempio da manuale”. Il profilo olfattivo è caratterizzato dalle qualità aromatiche del suo protagonista principale: il vitigno Sangiovese. I sentori vanno dal floreale (violetta) al fruttato (amarena, prugna, mirtillo e mora) con una vena minerale e un sottofondo di erbe aromatiche. In bocca è fresco e succoso, di buona struttura e dai tannini setosi. Il finale è speziato ed elegante. Abbinamenti: carni rosse al sangue, selvaggina e formaggi. In particolare la bistecca alla fiorentina, la lepre all’emiliana e la Fontina valdostana.

La settima etichetta è prodotta da una ragazza che McCoy definisce “una delle eroine italiane del movimento del vino naturale”. Si tratta di Arianna Occhipinti che entra in classifica con Il Frappato Terre Siciliane IGT 2014 (35/38 euro), un vino che la critica di Bloomberg definisce “pieno di anima”. Al naso si apre con note di frutta rossa, come il ribes e la prugna, che in progressione lasciano spazio a sentori mediterranei di mirto, tabacco e spezie dolci. In bocca è avvolgente, pieno e persistente. Abbinamenti: primi piatti della tradizione ragusana, zuppa di pesce, sushi di tonno, pesce spada, salumi e formaggi stagionati e piccanti (caciocavallo ragusano, pecorino primosale con pepe nero), carni al forno (capretto, agnello), coniglio in agrodolce. (i prezzi dei vini sono indicativi e ricavati dai principali siti del settore)

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