Siete curiosi di provare un vino diverso dal solito? Volete sorprendere tutti ad una cena speciale? Ecco allora 5 etichette ricavate da antichi vigneti a piede franco da tutta Italia. Quelli che vi proponiamo in questo articolo, infatti, sono vini rari. Perché? Oggi, le viti a piede franco sono presenti in numero limitato sul territorio europeo.

Il fatto più interessante è che spesso le piante sono esemplari centenari che concentrano in modo straordinario le sostanze aromatiche nelle bacche anche perché hanno una bassa produzione per ceppo (scopri di più leggendo l’articolo La vite centenaria a piede franco: cos’è e perché è rara). Proprio per questo, i produttori che decidono di continuare a produrre un vino di questo tipo, lo fanno prima di tutto per una grande passione e per la voglia di preservare il patrimonio agricolo italiano.

Nelle foto di apertura, trovate alcuni scatti della Cantina Sardus Pater in Sardegna, che alleva le viti con l’ancestrale metodo ad alberello sui terreni sabbiosi dell’isola di Sant’Antioco.

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  • Sicilia – Prephylloxera Etna Rosso DOC della Cantina delle Terre Nere (fascia di prezzo 80 euro) è prodotto con i vitigni autoctoni Nerello Mascalese 98% e Nerello Cappuccio 2%. Le vigne hanno un’età media di 130-140 anni e si trovano nel comune di Randazzo nel Catanese a 600 metri s.l.m. Grandi gli abbinamenti con carni rosse, selvaggina o formaggi stagionati come per esempio il maiorchino dei Peloritani, il pecorino rosso, il tumazzu o il celebre canestrato.
  • Sardegna – Is Arenas Carignano del Sulcis Riserva DOC della Cantina Sardus Pater (fascia di prezzo 23 euro). Dalle sabbie dell’Isola di Sant’Antioco nasce questo Carignano in purezza, da viti allevate ad alberello di circa 80 anni. Ottimo per accompagnare i piatti tipici della tradizione come i mallureddus alla sarda con sugo di agnello, oppure secondi piatti importanti come l’abbacchio allo scottadito, il brasato di manzo, il prosciutto arrosto o lo stracotto di manzo.
  • Piemonte – Barolo Pié Franco della Cantina Dott. G. Cappellano (fascia di prezzo 140 euro).  Una sfida all’omologazione, un ritorno alle origini. Era la seconda metà degli anni Ottanta quando Teobaldo Cappellano ha deciso di mettere in pratica quella che per molti era una follia, vale a dire mettere a dimora nel vigneto Gabutti alcuni filari di nebbiolo Michet a piede franco. Tra gli abbinamenti classici, il brasato al Barolo, il fagiano alla panna e tartufo, il gallo cedrone ai funghi, lo stracotto al barbaresco, oppure i formaggi Emmenthal, Montasio, Parmigiano Reggiano.
  • Campania – Campania Fiano IGT JQN 203 Piante a Lapio della cantina Joaquin (fascia di prezzo 80 euro). Unico bianco della lista, è un Fiano in purezza da viti centenarie prodotto nel cuore dell’Irpinia, con affinamento in botti di Castagno di Agerola, come vuole la tradizione. Perfetto per chi cerca un bianco importante per una cena di pesce in grande stile. Da provare con lo spezzatino di coda di rospo con riso alla curcuma, trota con funghi e cozze o involtine di pesce spada. Intrigante con la cucina orientale.
  • Veneto – Enantio Riserva Terradeiforti DOC della cantina Roeno (fascia di prezzo 70 euro) è prodotto con il vitigno Enantio vinificato in purezza. Le viti sono centenarie e sono allevate in riva al fiume Adige. Grazie alla presenza del silicio nei terreni della Valdadige Terradeiforti Trentina-Veronese, le piante sono a piede franco. Questo vino è l’accompagnamento ideale per un cena a base di carne rossa, ad esempio arrostita. Appagante se abbinato a piatti di selvaggina e cacciagione. Ottimo anche con i formaggi di lunga stagionatura.

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