Questo secondo itinerario enogastronomico in Veneto è dedicato alle terre del vino Raboso. Il percorso si estende per circa 50 km, attraverso i paesi di San Biagio di Callalta, Oderzo, San Polo di Piave, Tezze di Piave e Conegliano.

Dopo aver visitato le più belle località della patria del Prosecco DOCG, il nuovo viaggio nella pianura trevigiana comincia con un’interessante tappa dedicata agli appassionati di musica: il museo La Bella Radio. Si trova nel comune di San Biagio di Callalta e custodisce centinaia di esemplari d’epoca. E per la sosta del pranzo? Ad Oderzo c’è un castello medievale che custodisce anche ritrovamenti archeologici: il Ristorante e Lounge Bar Gellivs. Sempre ad Oderzo è possibile vedere una delle meridiane più grandi d’Italia e la Mutera, una collina artificiale paleoveneta, un tempo usata come osservatorio astronomico. Dopo una sosta alla Chiesa di San Giorgio nel comune di San Polo di Piave, famosa per i suoi affreschi quattrocenteschi (L’Ultima Cena vede tra il cibo in tavola, cosa insolita, anche i gamberi), si giunge al pittoresco Borgo Malanotte di Tezze di Piave: un centro storico rimasto integro per oltre 300 anni. Le case rurali ospitano diverse manifestazioni durante l’anno, degustazioni, rievocazioni della Grande Guerra ed eventi che fanno rivivere gli antichi mestieri.

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Il pittoresco borgo Malanotte di Tezze
La cantina Bonotto delle Tezze
La cantina Bonotto delle Tezze
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Cantina Bonotto delle Tezze. Vigna di oltre 50 anni allevata “alla Bellussera”. Il sistema di coltivazione della vite detto “alla Bellussera” (o a raggi) ha caratterizzato il paesaggio viticolo di queste terre per tutto il Novecento
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Una veduta aerea del vigneto della Cantina Ca’ di Rajo, che immortala l’incanto e la particolarità delle vigne coltivate “alla bellussera”, un metodo antico e ormai introvabile. Foto www.cadirajo.it
Il Malanotte del Piave DOCG e i grappoli di Raboso Piave in appassimento
Il Malanotte del Piave DOCG e i grappoli di Raboso Piave in appassimento

È imperdibile, poi, una visita alla secolare cantina Bonotto delle Tezze. Per entrare si passa per il “cortivo” tipico della campagna trevigiana del XVI secolo. Qui si può degustare il famoso vino rosso Malanotte del Piave DOCG, le cui uve vengono raccolte nel tardo autunno, spesso con lo sfondo della neve sulle vicine Dolomiti. Lasciando Tezze, si punta la bussola verso il regno del prosecco. Conegliano è il luogo di nascita di Giambattista Cima e sede della più antica scuola enologica d’Europa. (Strada dei Vini del Piave. Itinerario le Terre del Raboso)

Vigneti sui colli di Conegliano
Vigneti sui colli di Conegliano. Il Distretto di Conegliano Valdobbiadene è stato eletto Città Europea del Vino 2016
Il centro storico di Conegliano

Qui, la vita culturale è fervente con 950 eventi pubblici all’anno, tra i quali la Dama Castellana (giugno), in cui rivive il fascino di antiche tenzoni tra cavalieri e il Conegliano Estate Festival, con spettacoli teatrali e musicali. Il viaggio termina a due passi dal centro storico, al ristorante Revolution che ha l’aria di un bistrò e l’atmosfera dei migliori locali anglosassoni. L’ideale per break veloci ma anche per cenette sfiziose accompagnati da una selezione di vini e birre personalmente selezionati dal titolare come le Blanche de Bruxelles e le Bourgogne des Flanders. Link all’ITINERARIO 1 del Veneto

Dove mangiare e bere
Oderzo – Ristorante e Lounge Bar Gellivs www.ristorantegellius.it
Tezze di Piave – Cantina Bonotto delle Tezze
www.bonottodelletezze.it
Conegliano – Ristorante e Bistrot Revolution
www.ristoranterevolution.it 
San Polo di Piave – Cantina Ca’ di Rajon
www.cadirajo.it

Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco: www.prosecco.it  www.primaveradelprosecco.it

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