Autunno in Garfagnana: tra castagnate, vini identitari, terme e rafting

Ci sono luoghi in Italia da visitare almeno una volta nella vita. La Garfagnana è uno di questi. Cosa puoi fare? Terme, rafting, zipline su canyon, trekking fluviale, escursioni a cavallo, passeggiate in montagna, raccolta dei funghi e delle castagne… E poi c’è da assaggiare l’enogastronomia locale fatta di preziosi Presidi Slow Food come il pane di patate, il prosciutto Bazzone e il Biroldo. Insomma, questo angolo di Toscana, ancora in gran parte incontaminata, nella provincia di Lucca, è un territorio strabiliante. Infatti, non è un caso che Giovanni Pascoli l’abbia definita “la Valle del bello e del buono”.

La Valle del Serchio (Tenuta e Parco il Ciocco)

Cosa fare

Puoi fare rafting sul fiume Serchio e con le prime piogge d’autunno anche sul torrente Lima. Emozionanti anche i trekking fluviali alle gole di Cocciglia. Una delle associazioni che organizza questo tipo di esperienze è Garfignana Rafting. Le emozioni non finiscono perché qui si trova anche il primo parco avventura in Italia che si sviluppa all’interno di un Canyon e non sugli alberi. Unico nel suo genere, propone attività adatte per adulti e ragazzi a partire da 10 anni e 140 cm di altezza. Si chiama Canyon Park e propone zipline, ponti tibetani, climbing e molto altro. Se vuoi addentrarti nelle viscere della terra in compagnia di esperti speleologi con la possibilità di fare un percorso di oltre due chilometri c’è la Grotta del Vento. Non solo sport ed emozioni, ma anche relax e benessere alle sorgenti termali di Bagni di Lucca predilette da illustri personaggi come: Giulio Cesare, Montesquieu, Paganini e Verdi; solo per citare alcuni grandi nomi, tra coloro che adoravano gli effetti di questa acqua termale.

Rafting e trekking fluviale con Garfagnana Rafting, la Grotta del Vento e la piscina termale di Bagna di Lucca

L’autunno da acquolina in bocca al sapore di castagne e…

Nella Valle del Serchio, che prende il nome dall’omonimo fiume, i sapori hanno una storia da raccontare, specialmente in autunno. I funghi porcini e i marroni invitano a una serata davanti al camino. Mentre le minestre a base di farro della Garfagnana (IGT dal 1996) riportano il palato indietro nei secoli. Con la comparsa del grano, infatti, il farro ha subito un momento di crisi. Ma non in Lucchesia dove è stato sempre coltivato e tutt’oggi è brillato negli antichi mulini a pietra. È sempre qui che “l’albero del pane” (il castagno) ha sfamato per generazioni le popolazioni di montagna. Polenta, manafregoli, castagnaccio e pane sono ricette tipiche prodotte ancora oggi con la farina di neccio DOP, che si può gustare dopo il primo dicembre di ogni anno. Fette di fumante pane di patate invitano a provare il prosciutto Bazzone, dal sapore penetrante e delicatamente aromatico, e il Biroldo, antico sanguinaccio prodotto con carne di maiale e spezie (tutti e tre tutelati come Presidi Slow Food).

In Garfagnana e in una parte della Valle del Serchio è tuttora viva la tradizione del pane di patate, divenuto presidio Slow Food

E poi… trote dal sapore inarrivabile

Anche chi preferisce il pesce troverà grandi soddisfazioni. Le acque fredde e limpide dei torrenti assicurano un alimento delizioso, facilmente digeribile, dall’alto valore nutrizionale: la trota. Se i Medici le facevano arrivare a corte dai loro possedimenti per gustarle marinate, oggi si apprezzano anche nei risotti, in padella con la farina di neccio, nei carpacci o semplicemente al forno su un letto di patate.

Da non perdere

Garfagnana: il teatro più piccolo del mondo, il museo della castagna e la casa-museo di Giovanni Pascoli

  • A Castelvecchio Pascoli, è possibile visitare la Casa-Museo del poeta Giovanni Pascoli (foto in basso a destra). La Fondazione Giovanni Pascoli si occupa di diffondere e mantenere viva la produzione letteraria pascoliana, promuovere la Casa Museo di Castelvecchio e divulgare la conoscenza del territorio di Barga e della Valle del Serchio, di cui il poeta amò e studiò così profondamente la lingua, la storia e le tradizioni.
  • Il Museo del Castagno & Colognora, nella foto in alto a destra, regala un emozionante viaggio nel tempo attraverso la ricostruzione degli ambienti e degli stili di vita contadini.
  • Il Teatrino di Vetriano (ph. Archivio FAI) con i suoi 71 metri quadri, 60 posti in platea e 20 su due ordini di balconate è il più piccolo teatro storico al mondo, certificato dal Guinness World Records Book. Si tratta di un antico fienile trasformato in teatro a fine Ottocento.
  • L’Orrido di Botri. Si tratta di un raro esempio di canyon in Italia che si inserisce in una riserva naturale fatta di paesaggi rupestri ed estese faggete, dominato dalle cime del monte Rondinaio e delle “Tre Potenze” che sfiorano i 2.000 metri di altezza.

I borghi da visitare

garfagnana
Il Ponte della Maddalena (detto Ponte del diavolo) che scavalca il fiume Serchio. Il ponte è un’eccezionale opera di ingegneria medioevale, probabilmente voluta dalla Contessa Matilde di Canossa

Il caos della città diventa solo un flebile ricordo in questa terra, stretta tra le Alpi Apuane e l’Appennino, che ha incantato anche il pittore John Ballany. Con i suoi torrenti che scorrono dalle cime montuose, i profili delle rocche medievali e i borghi lontani dal turismo di massa, come Vetriano a Pescaglia. E poi Borgo a Mozzano, con il Ponte del Diavolo, mirabile opera di ingegneria medievale. Oppure Barga, terra di adozione del poeta Giovanni Pascoli.

I vini

Ecco alcune cantine dove potrai partecipare a wine tasting per scoprire i vini che si producono qui.

Hai mai assiaggiato i vitigni Mammolo e Barsaglina? Ora puoi, alla Fattoria le Luci: una azienda vitivinicola a conduzione familiare di Borgo a Mozzano. Sono tre i vini prodotti: Lucino (Igt Toscana Rosso) blend di uve Mammolo e Barsaglina (vitigni autoctoni), affiancate da Sangiovese, Syrah, Colorino e Merlot. Biancaluce (Igt Toscana Bianco) da Trebbiano, Malvasia e Vermentino. Infine, Rosélisa (Igt Toscana Rosato) prodotto da una piccola selezione delle uve rosse al momento della vendemmia.

Se ami vini fuori dal coro l’Agriturismo Macea fa per te. La produzione è biodinamica e segue due indirizzi: vecchi vigneti di oltre 40 anni con vitigni tradizionali e vitigni  internazionali. I lieviti sono indigeni e la vinificazione avviene a vasca aperta con uva non diraspata. L’obiettivo è creare un vino vero, vivo, energeticamente attivo, dal gusto complesso e non standardizzato. Si potrebbe far rientrare nel filone dei vini naturali (scopri cosa sono leggendo il nostro articolo qui).

Podere Còncori è stata una delle prime azienda a credere nel potenziale della Garfagnana vitivinicola. La pratica agricola è biodinamica certificata Demeter. Sono cinque le etichette prodotte: Bianco ottenuto da uve pinot bianco e chenin blanc, Traminer, Pinot Noir, Vigna Piezza da uve Syrah in purezza e Melograno da Syrah e piccola percentuale di vecchi vitigni.

Dove soggiornare

  • 600 ettari di area naturalistica, oltre 42 chilometri di strade e sentieri, percorsi ciclabili nel bosco, cinque diverse tipologie di strutture ricettive, tra cui boutique hotel, baite di montagna, B&B, case vacanze in Toscana, due ristoranti, un villaggio sportivo con la Pump Track al coperto più grande d’Italia e innumerevoli esperienze da provare per vivere il territorio in maniera attiva: tutto questo è la Living Mountain del Ciocco.
  • Inoltre, anche qui si possono affittare case da privati attraverso i maggiori siti specializzati come Airbnb.

Le tappe del gusto nella Valle del Serchio e Garfagnana

  • L’Antica Norcineria Ghivizzano. I salumi di Elso Bellandi, anche Presidio Slow Food, sono un must per chi ama le carni suine lavorate secondo la tradizione. Ai piedi della Alpi Apuane, Rolando Bellandi e i suoi figli sono mastri norcini da quattro generazioni. www.anticanorcineria.it
  • Per chi ama il pane, tappa d’obbligo da Paolo Magazzini in località Petrognola. Si acquista: pane di farro, pane di patate, biscotti di farro. Produttore Paolo Magazzini

Dove mangiare

  • Osteria Enoteca Vecchio Mulino Castelnuovo Garfagnana. Avvolto in una atmosfera suggestiva, accogliente ed in particolar modo unica dove tutti i sapori non hanno fretta. Il Vecchio Mulino di Andrea è un luogo magico, dove gustare prelibatezze di ogni genere con un unico comune denominatore: la tipicità dei prodotti legati alla terra di origine, la Garfagnana. www.vecchiomulino.info
  • Nella via che attraversa il cuore di Barga si trova il Ristorante Scacciaguai www.scacciaguai.it

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