Road to Terra Madre, 10 mesi di eventi anticipano l’edizione 2024

Colpo d’occhio Terra Madre 2024

  • Date: dal 26 al 30 settembre 2024
  • Dove: Torino, Parco Dora
  • Cosa trovi: sono attesi a Torino oltre 600 produttrici e produttori italiani e internazionali protagonisti del Mercato, e le delegate e i delegati delle comunità di Terra Madre – migliaia di contadine e allevatori, cuoche e rappresentanti dei popoli indigeni, migranti e giovani attivisti da 150 paesi del mondo, pronti a raccontare le proprie esperienze di lavoro e di vita. E inoltre, artiste, scrittori, filosofi, economiste, ambientalisti, esponenti di diversi ambiti culturali provenienti da tutto il mondo, che daranno il proprio contributo alle riflessioni sul tema centrale di questa nuova edizione: essere natura.
  • Costo biglietti: accessibile gratuitamente.

Sono pochi gli appuntamenti davvero imperdibili: Terra Madre 2024 è sicuramente uno di questi. E vi spiegherò il perché. Si svolgerà al Parco Dora di Torino, dal 26 al 30 settembre 2024. Ma sarà anticipato da The Road to Terra Madre: mercati contadini, iniziative nelle scuole, presentazioni di libri e dibattiti, festival cinematografici, vere e proprie manifestazioni con un programma articolato di conferenze, laboratori di degustazione e aree espositive. Obiettivo dell’iniziativa è coinvolgere tutte e tutti, a partire dalle studentesse e dagli studenti, intorno al tema di Terra Madre 2024, affinché ognuno possa farlo proprio entrando in contatto con chi, in Italia e nel mondo, sta già attuando un percorso di rigenerazione per riconnettersi con la natura.

The Road to Terra Madre: 10 mesi di eventi che anticipano la biennale

Qui di seguito, a titolo di esempio, alcuni degli appuntamenti che la rete Slow Food ha già attivato a partire dal mese di ottobre 2023, mentre la chiamata all’azione per candidare il proprio evento sarà disponibile a partire da febbraio sul sito www.terramadresalonedelgusto.com.

Gli appuntamenti di dicembre 2023

Si comincia con la serie di In cucina con Slow Food da Eataly Lingotto Torino per scoprire la Cucina vegetale per le feste (martedì 5 dicembre) con Matteo Cambuli, cuoco dell’Alleanza Slow Food. Poi, martedì 12 dicembre con l’incontro Dalla parte della Natura in cui l’autore dell’omonimo libro del 2022 per Slow Food Editore, il docente dell’Università di Palermo Francesco Sottile, membro del board internazionale di Slow Food, tiene una conferenza per le studentesse e gli studenti di due scuole torinesi. Al centro dell’incontro la necessità di opporsi alla desertificazione e l’estinzione della biodiversità. Poi,  Mentre la rete internazionale dei Mercati della Terra di Slow Food avvia gli appuntamenti di The Road to Terra Madre domenica 17 dicembre, coinvolgendo circa 15 produttori che lavorano in accordo con i princìpi di Slow Food e artigiani del cibo, nel Mercato della Terra antistante Eataly Lingotto.

In Cibo Civitas: da febbraio 2024

In Cibo Civitas, promosso dall’Associazione LVIA e finanziato da Aics, ha tra i suoi partner il Comune di Torino e il Comune di Cuneo e a partire da febbraio 2024 prevede una serie di laboratori didattici nelle scuole, condotti da formatori LVIA e Slow Food Italia per approfondire i temi connessi al sistema cibo: filiere sostenibili, tutela della biodiversità, scelte alimentari consapevoli, dimensione locale e globale dei sistemi alimentari.

Gli eventi in programma nella primavera 2024

In primavera sono diversi gli appuntamenti organizzati da Slow Food già in programma in Italia: ad Assisi, negli spazi antistanti la Basilica inferiore di San Francesco, il 20 aprile si terrà la presentazione della Guida agli Extravergini. Mentre a Brescia, il 24 e 25 maggio, sarà la volta della presentazione della Guida alle Birre, entrambe per Slow Food Editore. A Roma a fine maggio si terrà la seconda edizione di Anteprima Terra Madre che, oltre ai laboratori per i più piccoli, al mercato e alle conferenze, ospiterà l’incontro di 300 giovani della rete Slow Food e di altre organizzazioni della società civile che arriveranno da tutta Italia per confrontarsi sui temi proposti da Terra Madre.

Iniziative di cui si parlerà a Terra Madre 2024

Tra le iniziative su cui accenderemo i riflettori a Torino, nei giorni di Parco Dora, e su cui lavoreremo durante tutto l’anno anche il nuovo progetto degli Orti Slow Food di Comunità avviato grazie al supporto di UniCredit e l’evoluzione della Slow Food Coffee Coalition insieme a Lavazza Group.

Cos’è Terra Madre

Il Mercato di Terra Madre è un evento Slow Food. Questa associazione è stata fondata da Carlo Petrini, inserito tra le 50 persone che “potrebbero salvare il pianeta” nel 2008 da The Guardian, il quale ha stilato una lista di personalità che si sono distinte per il loro impegno nella salvaguardia degli ecosistemi, nella promozione di metodi di sviluppo sostenibile, nella tutela di specie animali e vegetali in via d’estinzione. Petrini è l’unico italiano presente nell’elenco. Cosa fa Slow Food? Ogni giorno lavora in 150 paesi per promuovere un’alimentazione buona, pulita e giusta per tutti. Si schiera contro le multinazionali e lo sfruttamento delle risorse agricole a livello industriale, in favore piuttosto di una agricoltura compatibile e sostenibile. #TerraMadre2024 è un evento Slow Food.

Le storie di Terra Madre

Edward Mukiibi, Uganda

Tra le tante, esemplare è la storia dell’attuale presidente di Slow Food, Edward Mukiibi, che ha partecipato per la prima volta a Terra Madre nel 2008: “Facevo parte della delegazione ugandese e arrivavo a Torino con altri giovani attivisti africani: avevo da poco scoperto Slow Food nell’ambito delle mie ricerche sulla biodiversità e i sistemi alimentari tradizionali. Quell’esperienza di cinque giorni mi ha letteralmente cambiato la vita: ho incontrato così tante persone che discutevamo di come ricostruire i loro sistemi alimentari, della necessità di tutelare i paesaggi, di sistemi agroecologici, di un modello di produzione del cibo diverso, finalmente alternativo rispetto a quello in voga all’Università in Uganda dove ho studiato agronomia. Lì tutto girava intorno ai sistemi convenzionali, alle sementi ibride, all’uso della chimica e all’agribusiness. Finalmente a Terra Madre incontravo persone che parlavano di educazione alimentare, di orti e agroecologia, che avevano le mie idee”.

Heeni Hoterene, indigena Maori

Tra le altre storie più significative ricordiamo quella di Heeni Hoterene, indigena rappresentante del popolo Maori che, dopo il benestare del suo medico, ha potuto volare fino a Torino per intervenire alla cerimonia di apertura di Terra Madre 2010, all’ottavo mese di gravidanza. In onore della sua esperienza, ha chiamato la figlia Karirikura Terra Madre Taipari.

Benedito Batista da Silva, Brasile

Dal Brasile citiamo la storia di Benedito Batista da Silva, contadino di 60 anni, un’istituzione nella produzione di farina di manioca nello stato di Pará, in Amazzonia. Seu bené vai pra Itália è il documentario che racconta il suo viaggio da Bragança a Torino, e poi di nuovo a casa: l’incontro di diverse culture, di contadini da tutto il mondo e l’incanto del contatto con la cultura europea e del profondo legame affettivo che nasce tra Mr. Bené e la famiglia che lo ospita, dove cadono barriere culturali, linguistiche ed economiche.

Ermanno Olmi, Italia

A proposito di produzioni cinematografiche, come non ricordare il maestro Ermanno Olmi che a Terra Madre ha dedicato un documentario, presentato alla 59ª edizione del Festival del cinema di Berlino del 2009.