Vivere più a lungo e in salute, l’oncologo e farmacologo Silvio Garattini si racconta a 97 anni. Ecco i pilastri del suo stile di vita

A 97 anni, il Professor Silvio Garattini, oncoologo, farmacologo e fondatore dell’Istituto Mario Negri, non è solo un luminare della scienza, ma un esempio vivente di ciò che predica. Recentemente, ospite di Caterina Balivo a La volta buona, ha ribadito un concetto tanto semplice quanto rivoluzionario: per vivere a lungo, bisogna mangiare poco. 

Ecco i pilastri del suo stile di vita per arrivare al traguardo del secolo in piena salute:

  1. La moderazione batte il tempismo Mentre il mondo insegue la moda del digiuno intermittente, Garattini sposta il focus: non è fondamentale quando si mangia, ma quanto. “Si può mangiare anche cinque volte al giorno, l’importante è che la quantità totale rimanga contenuta.”
  2. I “No” categorici a tavola Per proteggere il cuore e prevenire i tumori, l’oncologo consiglia di limitare drasticamente: Carne rossa: considerata un fattore di rischio se consumata in eccesso. Burro: da sostituire con l’oro della dieta mediterranea, l’olio extravergine d’oliva. Vino: un richiamo alla consapevolezza, poiché l’alcol è classificato come sostanza cancerogena.
  3. Movimento: fare fatica per stare bene Non basta una passeggiata distratta davanti alle vetrine. Per Garattini, l’attività fisica deve comportare un minimo di sforzo: salire le scale a piedi è meglio di mille scuse.
  4. Educazione alla Salute Il Professore lancia un appello: la salute si impara a scuola. Basterebbe un’ora a settimana per creare una cultura della prevenzione che oggi manca.
Silvio Garattini, oncologo e farmacologo, fondatore dell’Istituto Mario Negri. Pier Marco Tacca/Getty Images

Il Libro: Non è mai troppo tardi. La salute è una scelta quotidiana

Questo libro vuole ribaltare una delle convinzioni più diffuse e scoraggianti: che la prevenzione sia un privilegio dei giovani e che, superata una certa età, modificare le proprie abitudini sia non solo difficile, ma persino inutile. Con il suo stile rigoroso ma accessibile, Silvio Garattini passa in rassegna i comportamenti che influenzano più profondamente la qualità e la durata della vita, dimostrando come anche cambiamenti introdotti tardivamente possano produrre benefici concreti e misurabili. L’alimentazione, l’attività fisica, l’importanza del sonno, l’uso (o l’abuso) di farmaci, il nostro rapporto con le dipendenze, il valore dell’informazione, spesso volutamente deformata, l’educazione al benessere e la prevenzione primaria nei ragazzi: tutti pezzi di un mosaico che forma le persone che siamo e gli anziani che diventeremo e su cui ognuno di noi è chiamato a intervenire. Pagina dopo pagina, l’autore ci invita alla consapevolezza e alla responsabilità individuale, nella convinzione che il benessere non sia solo un fatto personale, ma un atto di solidarietà collettiva. Se la salute è una scelta quotidiana, allora ogni giorno è quello giusto: per smettere di fumare, per cambiare la nostra alimentazione, per vincere la pigrizia e iniziare a praticare sport. Perché vivere bene non è questione di fortuna, né soltanto di genetica: è una responsabilità, una conquista, una scelta che facciamo ogni giorno.

L’intervista al Corriere della Sera e il video della partecipazione al programma Rai