La Valle del Serchio è una delle zone meno conosciute e frequentate della Toscana. Ancora in gran parte incontaminata, fa parte della provincia di Lucca e comprende anche la Garfagnana. Il caos della città diventa solo un flebile ricordo in questa terra, stretta tra le Alpi Apuane e l’Appennino, che ha incantato anche il pittore John Ballany con i suoi torrenti che scorrono dalle cime montuose, il mondo sotterraneo delle grotte, i profili delle rocche medievali e i borghi lontani dal turismo di massa. Come Vetriano a Pescaglia e il suo teatro storico di 71 metri quadrati, il più piccolo al mondo; Borgo a Mozzano, con il Ponte del Diavolo, mirabile opera di ingegneria medievale, o Barga, terra di adozione del poeta Giovanni Pascoli. Nella Valle del Serchio, che prende il nome dall’omonimo fiume, i sapori hanno una storia da raccontare, specialmente in autunno. I funghi porcini e i marroni invitano a una serata davanti al camino, mentre le minestre a base di farro della Garfagnana (IGT dal 1996) riportano il palato indietro nei secoli. Con la comparsa del grano, infatti, il farro ha subito un momento di crisi ma non in Lucchesia dove è stato sempre coltivato e tutt’oggi è brillato negli antichi mulini a pietra.

Il teatro di Vetriano, il più piccolo teatro storico al mondo di soli 71 mq; Barga, splendido borgo della Valle del Serchio ed una vista mozzafiato del territorio
Borgo a Mozzano e il Ponte della Maddalena (detto Ponte del diavolo) che scavalca il fiume Serchio. Il ponte è un’eccezionale opera di ingegneria medioevale, probabilmente voluta dalla Contessa Matilde di Canossa

Proseguendo sulla statale 12 in pochi minuti si raggiungono le sorgenti termali di Bagni di Lucca, amate da Dante, Montale e Puccini. Anche la spettacolare gola calcarea dell’Orrido di Botri ricade in questo comune. Si tratta di un raro esempio di canyon in Italia che si inserisce in un paesaggio di ambienti rupestri ed estese faggete, dominato dalle cime del monte Rondinaio e delle “Tre Potenze” che sfiorano i 2.000 metri di altezza.

Non è un caso che Giovanni Pascoli, barghese d’adozione, abbia definito questo lembo di Toscana “la Valle del bello e del buono”. È qui che “l’albero del pane” (il castagno) ha sfamato per generazioni le popolazioni di montagna. Polenta, manafregoli, castagnaccio e pane sono ricette tipiche prodotte ancora oggi con la farina di neccio DOP, che si può gustare dopo il primo dicembre di ogni anno. Fette di fumante pane di patate invitano a provare il prosciutto Bazzone, dal sapore penetrante e delicatamente aromatico, e il Biroldo, antico sanguinaccio prodotto con carne di maiale e spezie (tutti e tre tutelati come Presidi Slow Food).

Polenta di castagne
Polenta di castagne con farina di neccio DOP
La tradizione di produrre il prosciutto Bazzone è radicata nei territori montani della Media Valle del Serchio e della Garfagnana già dalla fine del 1800. Il Presidio del Prosciutto Bazzone riunisce tre produttori che hanno raccolto la sfida di ricostruire un’intera filiera produttiva per garantire sia la provenienza dei maiali, che la loro sana alimentazione. L’Antica Norcineria ha introdotto nel mercato anche il Prosciutto Bazzone di Selezione, ricavato da selezionate cosce di “suini pesanti” nazionali, lavorato come il Bazzone Presidio Slow Food e stagionato venti mesi
In Garfagnana e in una parte della Valle del Serchio è tuttora viva la tradizione del pane di patate, divenuto presidio Slow Food. La ricetta prevede di aggiungere alla farina di grano un 15% di patate lesse e schiacciate, un poco di semola e tritello, sale marino di grana media; la lievitazione è fatta con lievito madre

Anche chi preferisce il pesce troverà grandi soddisfazioni. Le acque fredde e limpide dei torrenti assicurano un alimento delizioso, facilmente digeribile, dall’alto valore nutritivo: la trota. Se i Medici le facevano arrivare a corte dai loro possedimenti per gustarle marinate, oggi si apprezzano anche nei risotti, in padella con la farina di neccio, nei carpacci o semplicemente al forno su un letto di patate.

Vino Doc Candia dei Colli Apuani

Il Territorio. Le colline Apuane sono situate nella provincia di Massa Carrara che si trova nella parte più settentrionale della Toscana. Su questi scoscesi pendii terrazzati la vite viene coltivata con grande fatica e sacrificio, tanto che, a causa delle strette terrazze e delle forti pendenze che non consentono l’uso dei mezzi meccanici le lavorazioni della vite in questo territorio vengono definite “viticoltura eroica”.

Vigneti sui pendii terrazzati dei Colli Apuani
Vigneti sui pendii terrazzati dei Colli Apuani

Il Vino. La prima grande svolta del Vino di Candia è sancita ne “La guida Catalogo” della Mostra Mercato dei vini tipici d’Italia tenutasi a Siena negli anni trenta, qui infatti i vini di Candia vengono classificati come vini “che possono stare accanto ai migliori tipi da pasto e da dessert prodotti in Toscana”. Negli anni settanta, poi il Candia viene scoperto da Veronelli che sulla zona di Massa Carrara scrive: “da uva Vermentino in gran parte, vi si trovano vini bianchi che hanno costanti il colore giallo paglierino con riflessi ambrati e il delicato profumo, secondo vinificazione o secchi con carezzevole cadenza abboccata o decisamente amabili, sempre soavi e freschi”. Nel 1974 un gruppo di produttori fondò il “Consorzio fra produttori del vino Candia dei Colli Apuani” e grazie alla loro opera il 27 Gennaio del 1981 venne riconosciuta la Doc Candia dei Colli Apuani. (per informazioni: Consorzio di Tutela del Vino Candia Dei Colli Apuani)

Sono i Colli Apuani - nei comuni di Carrara, Massa e Montignoso - a costituire la zona di produzione del Candia, il pregiato vino DOC che da oltre 2000 anni viene prodotto con fatica in questa sottile fascia di territorio, stretta tra le montagne e il mare. Il Vermentino bianco è sicuramente il più diffuso e caratteristico di questa zona, nelle sue versioni amabile e secco, anche frizzante ed il Vermentino nero, vino asciutto, equilibrato e speziato
Sono i Colli Apuani – nei comuni di Carrara, Massa e Montignoso – a costituire la zona di produzione del Candia, il pregiato vino DOC che da oltre 2000 anni viene prodotto con fatica in questa sottile fascia di territorio, stretta tra le montagne e il mare. Il Vermentino bianco è sicuramente il più diffuso e caratteristico di questa zona, nelle sue versioni amabile e secco, anche frizzante ed il Vermentino nero, vino asciutto, equilibrato e speziato
Le tappe del gusto nella Valle del Serchio e Garfagnana

Ghivizzano (Lucca) L’Antica Norcineria. I salumi di Elso Bellandi, Presidio Slow Food, sono un must per chi ama le carni suine lavorate secondo la tradizione. Ai piedi della Alpi Apuane, Rolando Bellandi e i suoi figli sono mastri norcini da quattro generazioni. www.anticanorcineria.it

Azienda Agricola e Agriturismo Macea di Borgo a Mozzano a Lucca. Macea è un luogo speciale. Sorge in un fazzoletto di terra nel mezzo di una valle, quella del Serchio, stretta tra la catena dell’Appennino Centrale e le Alpi Apuane. Ed è qui che l’azienda sta portando avanti un progetto di valorizzazione del territorio e delle potenzialità viticole di questa area. I vigneti variano dai 150 ai 350 metri. www.macea.it

Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa è il primo Renaissance Resort d’Europa, si trova all’interno della Tenuta Ciocco un Parco di 600 ettari, a pochi km da Barga. Nei ristoranti del Renaissance Tuscany Il Ciocco l’ospite può assaporare l’atmosfera e la bontà dei piatti tradizionali della cultura culinaria della zona. www.renaissancetuscany.com

L’Agriturismo ed Azienda Agricola I Cedri si trova ad Albiano, adagiato su una calda ed assolata sponda posta di fronte alla bella cittadina di Barga. Sorge su un’area di circa 17 ettari in gran parte coltivata ad oliveto e vigneto. www.agriturismoicedri.it

Il Ciocco è un Parco naturale di circa 600 ettari in Valle del Serchio a Barga che raggiunge gli oltre 1000 metri di altitudine. Dimentica l’orologio, prima di entrare, e impara, lentamente, ad abbandonarti alla natura, a sorprenderti, a cambiare prospettiva. www.ciocco.it

Tenuta e Parco il Ciocco. La Valle del Serchio

Per chi ama il pane, tappa d’obbligo da Paolo Magazzini, in località Petrognola, Frazione Petrognola (Lucca), Presidio Slow Food. Si acquista: pane di farro, pane di patate, biscotti di farro. Produttore Paolo Magazzini

Osteria Enoteca Vecchio Mulino Castelnuovo Garfagnana (Lucca). Avvolto in una atmosfera suggestiva, accogliente ed in particolar modo unica dove tutti i sapori non hanno fretta. Il Vecchio Mulino di Andrea è un luogo magico, dove gustare prelibatezze di ogni genere con un unico comune denominatore: la tipicità dei prodotti legati alla terra di origine, la Garfagnana. www.vecchiomulino.info

Nella via che attraversa il cuore di Barga (Lucca) si trova il Ristorante Scacciaguai www.scacciaguai.it

Consorzio di Tutela del Vino Candia Dei Colli Apuani www.candiadeicolliapuani.it

Poco distante da Barga, a Castelvecchio Pascoli, è possibile visitare la Casa-Museo del poeta Giovanni Pascoli www.fondazionepascoli.it

Non è facile descrivere a parole le sensazioni che si possono provare visitando un luogo, spaccato esemplare del passato e delle tradizioni del territorio come il bellissimo Museo del Castagno di Colognora di Pescaglia www.museodelcastagno.it

A Vetriano incastonato tra le case e le vie del bel borgo toscano, il Teatrino di Vetriano, con i suoi settantuno metri quadri, è il più piccolo teatro storico al mondo, certificato dal Guinness dei Primati. In questo piccolo ma splendido gioiello ritroviamo tutti gli elementi del Teatro ottocentesco. www.visitfai.it/teatrinodivetriano

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