Gli artisti e gli intellettuali rimasti affascinati dall’incantevole bellezza delle Marche sono davvero tanti: da Guido Piovene «l’Italia, con i suoi paesaggi, è un distillato del mondo; le Marche dell’Italia» a Dustin Hoffman.

Grottammare. Foto di Massimo Dall'Argine
Grottammare. Foto di Massimo Dall’Argine

Il nostro viaggio comincia dal litorale piceno, al confine con l’Abruzzo. Ci accolgono borghi medievali a picco sul mare, raccolti sul ciglio di un colle, con rustiche case e piccole vie. Come a Grottammare alta, unica e sofisticata, fatta di un intrico di vicoli, scalinate, chiese, palazzi signorili e ampie terrazze dalle quali si gode di una vista privilegiata su tutta la zona marittima.

Qui, le riviere di sabbia finissima di Grottammare e San Benedetto del Tronto, costeggiate da verdi palmizi, fanno da contraltare agli antichi borghi ancora intatti e alle sinuose e ipnotiche colline dell’entroterra che regalano scorci pittoreschi e ottimo vino. Come il Falerio dei Colli Ascolani, il Pecorino e la Passerina, il Rosso Piceno e Rosso Piceno Superiore; tutti DOC.

Falerio, Pecorino, Passerina e Rosso Piceno. Cantina Velenosi www.velenosivini.com

La tipologia Rosso Piceno Superiore si produce in una zona circoscritta: soltanto 13 comuni della provincia di Ascoli Piceno sono infatti ammessi. Si differenzia dalla DOC Rosso Piceno per un ulteriore periodo di affinamento in legno che arricchisce il vino di sentori e profumi ancora più intensi e sfaccettati, donandogli un carattere unico. La sua origine e l’impiego in blend di Montepulciano e Sangiovese fanno di questo rosso il principe del territorio piceno, che da sempre è vocato alla produzione di questi vitigni. Per informazioni su Cantine e Territorio: www.consorziovinipiceni.com

Immagini del Festival del Brodetto di Fano

Se il dolce digradare degli Appennini verso l’Adriatico ha reso le Marche note in tutto il mondo, è però un piatto della tradizione marinara a determinarne l’identità: il brodetto www.festivalbrodetto.it. Una zuppa al sapore di mare che varia di città in città come a San Benedetto dove si distingue per l’uso di aceto, peperone e pomodoro verde.

Offida
Offida il borgo e i vigneti. Foto Cantina di Offida. www.cantinaoffida.com

Il profumo del brodetto ci accompagna alla scoperta dell’entroterra meridionale. Addentrandoci tra le viuzze di Offida, durante la bella stagione, incontriamo donne di ogni età sedute presso l’uscio di casa, tutte prese dal merletto a tombolo. Una delle creazioni di queste artiste dei fuselli, dello stilista Antonio Berardi – oggi conservata nel museo del Merletto a tombolo –, è stata indossata perfino da Naomi Campbell.

A lasciare letteralmente con il fiato sospeso, però, è la Chiesa di Santa Maria della Rocca, intrisa di quel misticismo dei templari che ci conduce fino a San Ginesio, più a nord nel maceratese, con il mistero che avvolge la Pieve Collegiata (1090) unico capolavoro marchigiano di romanico e gotico-fiorito.

Lavorazione del merletto a tombolo. A destra, la Chiesa Santa Maria della Rocca di Offida @antocadei (da Instagram)

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