Una delle ricette tipiche della tradizione pasquale italiana è il casatiello. Una preparazione tipicamente napoletana dalle antiche origini. La sua diffusione si fa risalire almeno al ‘600. Il suo nome deriva da “caso”, formaggio in napoletano. Come in tante tradizioni partenopee, anche qui è presente una simbologia religiosa. Le uova, per esempio, rappresentano la rinascita. La ricetta tradizionale prevede l’utilizzo dello strutto, per questa ragione il casatiello spesso spaventa le persone più attente alla linea, nasce dunque una versione più light nella quale l’olio d’oliva sostituisce il grasso di origine animale.

Ma qual è il vino giusto da abbinare al casatiello?

La grande intesa è con i rossi nelle versioni frizzanti, giovani, morbide e fruttate. Cominciamo con le accoppiate regionali. Sicuramente da provare il Gragnano. O per gli amanti dei bianchi una Falanghina dei Campi Flegrei. Anche il nord offre tanta scelta, si può optare per il Lambrusco o la Bonarda.

Ecco alcune etichette consigliate dalla nostra sommelier e la ricetta spiegata passo per passo. Inoltre, vi suggeriamo un link interessante alla videoricetta del casatiello con le spiegazioni del pizzaiolo campione del mondo, Davide Civitiello.

4 ottimi vini da provare in abbinamento al casatiello

  • Campania – Gragnano Rosso Frizzante DOC (vitigni Piedirosso, Aglianico, Sciascinoso) prodotto dalla cantina Tenuta Iovine di Pimonte (Napoli), prezzo medio 8 euro.
  • Campania – Falanghina dei Campi Flegrei (vitigno Falanghina) prodotta dalla cantina La Sibilla di Bacoli (Napoli), prezzo medio 10 euro.
  • Emilia Romagna – Lambrusco Reggiano Quercioli (vitigni Lambrusco Salamino e Lambrusco Marani) prodotto dalla cantina Ermete Medici & Figli di Reggio Emilia, prezzo medio 6 euro.
  • Lombardia – Bonarda dell’Oltrepò Pavese Frizzante DOC La Peccatrice (vitigno Croatina) prodotto dalla azienda agricola Bisi di San Damiano al Colle (Pavia), prezzo medio 9 euro.

La ricetta del casatiello salato napoletano

Ingredienti per 4 persone  600 gr di farina, 300 ml di acqua, 15/20 gr di lievito di birra, 200 gr di strutto o sugna come prevede la ricetta originale (oppure 100 gr di olio extravergine di oliva che sostituisce lo strutto), 120 gr di pecorino grattugiato, 200 gr salame napoletano, 200 gr provolone semi piccante, 10 gr di sale, abbondante pepe, 4 uova sode per la decorazione finale

Procedimento

  • Sciogliere in un bicchiere il lievito utilizzando acqua tiepida.
  • Preparare l’impasto amalgamando la farina con 50 gr di strutto o con 20 gr di olio extravergine, il lievito sciolto, il sale e l’acqua (aggiungendone un po’ alla volta). Impastare fino ad ottenere un composto morbido ed elastico. Poi, far lievitare l’impasto in un recipiente coperto fino a quando non triplica il proprio volume.
  • Quando l’impasto è lievitato (ci vogliono circa 3 ore), stendere la pasta sul tavolo prima con le mani poi con il mattarello. Lo spessore finale deve essere di circa 1 cm.
  • Tenere da parte un po’ d’impasto per le decorazioni finali (le strisce sulle uova).
  • Tagliare a cubetti salame e provola.
  • Quindi, cospargere la superficie dell’impasto con sugna e pecorino. Aggiungere, poi, salame e provola. Terminare con una spolverata di pepe.
  • Arrotolare l’impasto, come a voler creare un grande “tubo”.
  • Prendere uno stampo con il buco al centro e ungerlo con la sugna o l’olio. Sistemare l’impasto unendo bene le estremità e fate lievitare fino al bordo dello stampo coperto da un canovaccio umido. Ci vorranno almeno 2 ore (i tempi di lievitazione dipendono dalla temperatura dell’ambiente e da quanto lievito usate).
  • Lavare bene le uova sode, asciugarle e disporle sulla superficie fino a farle affondare a metà. Con la pasta che avete lasciato formate delle sottili strisce a forma di croce sulle uova.
  • Infine, spennellare il rustico con un tuorlo d’uovo.
  • Preriscaldare il forno a 160° e infornare il casatiello per 1 ora e mezza. Prima di sfornare fare la prova con uno stecchino che deve uscire asciutto, il castello deve essere dorato!

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